100 Km del Sahara 2005


..Perchè corro?

Ho sempre adorato correre in libertà, senza orologi che controllano

se ho corso quel chilometro in quattro o cinque minuti, senza giri di pista per vedere se vado più forte di ieri.

Ho sempre corso in modo "naif" perchè mi piace correre, correre mi libera di tutti i miei pensieri

ed anche quelli che rimangono in testa li vedo in maniera positiva mentre corro.

Nel 2005 ho partecipato alla "100 km del Sahara", una corsa nel deserto

in quegli spazi interminati, come il mare che ho sempre avuto al mio fianco

nelle mie corse "genovesi", facendomi sognare senza confini.

Correre nel deserto mi affascina più che partecipare alla maratona di New York,

il "certificato" del maratoneta amatore, e che un giorno correrò sicuramente.

Ma il deserto è la cosa che più sento vicina a farmi correre come ho sempre corso io:


in libertà!



Infine, sono tornato dalla "100km del Sahara" e sento che qualcosa è cambiato in me:

sono più forte dentro perchè ho fatto 100km in quattro giorni,

perchè ho superato molte fatiche,

perchè adesso sono pronto ad affrontare nuove gare impegnative

e perchè ho trovato amici che mi hanno coccolato e fatto sentire "importante".

Sono talmente carico di emozioni e sensazioni che non potrei descriverle

ma spero che il docu-film che abbiamo realizzato in parte le tiri fuori.

Ma intanto io sono pronto a ripartire con i miei sogni,

con le mie corse fuori dal traffico cittadino in cerca di panorami incredibili.

Andare a correre dove non va quasi nessuno e io invece sono li, da solo,

con il mio cuore che batte per la fatica e l'emozione.

In quei momenti sto bene, sono felice.

La gara, poi, è uno specchio della preparazione, una sfida dei propri limiti

ed alla fine la soddisfazione è unica.


Guarda il mio profilo finale nella gara!